Medico competente esterno: la soluzione per la tua azienda

L'art. 39 del D.Lgs. 81/08 consente di nominare il medico competente come dipendente, libero professionista o collaboratore esterno tramite una struttura specializzata. Per la quasi totalità delle PMI la formula esterna è la più efficiente: vediamo perché, cosa cambia e quanto incide sui costi.

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Medico competente interno o esterno: il confronto

La legge non esprime preferenze: interno ed esterno hanno gli stessi obblighi (art. 25) e gli stessi requisiti dell'art. 38. Cambiano organizzazione e costi:

AspettoMedico interno (dipendente)Medico esterno
CostoRetribuzione fissa + oneri, sostenibile solo per grandi organizzazioniCanone annuo + visite a listino, proporzionale all'uso effettivo
ContinuitàFerie, malattie e dimissioni scoprono l'aziendaLa rete garantisce sostituzioni senza interruzioni
Multi-sedeTrasferte a carico dell'aziendaMedici locali su ogni sede, coordinati (art. 39, c.6)
Competenze settorialiLimitate all'esperienza del singoloAssegnazione per settore e profilo di rischio
Indipendenza professionaleGarantita per legge, ma con possibili attriti gerarchiciPiena autonomia di giudizio (art. 39, c.1)

Quando conviene il medico competente esterno

La formula esterna è la scelta naturale quando ricorre almeno una di queste condizioni:

  • Meno di qualche centinaio di lavoratori sorvegliati: un medico dipendente non si giustifica economicamente;
  • Più sedi o cantieri, anche in province diverse: la rete assegna un medico per territorio con un unico coordinamento;
  • Rischi specialistici (chimico, cantieri, sanità): serve un medico con esperienza del comparto — vedi i settori che seguiamo;
  • Esigenza di partire subito: individuare e contrattualizzare un professionista in proprio richiede settimane, la nostra nomina è operativa in 48 ore.

Le micro-imprese hanno un vantaggio ulteriore: nessun costo fisso di struttura, come spieghiamo nella pagina dedicata al medico competente per piccole imprese.

Come funziona con la nostra rete nazionale

Il servizio esterno non significa "medico lontano": significa struttura organizzata. Riceviamo la tua richiesta, assegniamo il medico competente più vicino alla sede e con esperienza nel tuo settore, prepariamo la lettera di nomina e da lì gestiamo protocollo, calendario visite, sopralluoghi e adempimenti con un referente unico. Per i gruppi multi-sede applichiamo il modello dell'art. 39, comma 6: più medici competenti con un medico coordinatore.

Il percorso operativo completo, dai documenti alle tempistiche, è descritto in come funziona la nomina.

Quanto costa un medico competente esterno

La struttura tipica prevede un canone annuo per nomina, reperibilità e adempimenti, più un listino per visita ed esame: paghi in proporzione ai lavoratori effettivamente sorvegliati. Le variabili che incidono sono numero di addetti, rischi del protocollo e numero di sedi. Per una cifra esatta sulla tua azienda usa il preventivo online gratuito; per i range di mercato leggi quanto costa il medico competente.

Se oggi hai già un professionista ma valuti alternative più efficienti, il cambio del medico competente avviene senza interruzioni della sorveglianza sanitaria.

Domande frequenti

Il medico competente esterno ha gli stessi poteri di quello interno?

Sì: obblighi, responsabilità e autonomia professionale sono identici (art. 25 e 39 D.Lgs. 81/08). Cambia solo il rapporto contrattuale con l'azienda: incarico professionale invece di rapporto di dipendenza.

Un'azienda può avere più medici competenti?

Sì. L'art. 39, comma 6 lo prevede espressamente per esigenze legate alla complessità organizzativa o alla presenza di più sedi: in tal caso va individuato un medico con funzioni di coordinamento. È il modello che usiamo per i gruppi multi-sede.

Il medico esterno viene in azienda o si lavora a distanza?

Viene in azienda: il sopralluogo annuale degli ambienti di lavoro è un obbligo di legge (art. 25) e le visite si svolgono in sede con unità mobile oppure in ambulatori vicini. La gestione documentale e lo scadenzario sono invece digitalizzati.

Con il medico esterno chi custodisce le cartelle sanitarie?

Sempre il medico competente, con salvaguardia del segreto professionale (art. 25, c.1, lett. c). In caso di cessazione dell'incarico le cartelle seguono le regole di consegna e conservazione previste dalla norma.

Posso passare da medico interno a esterno senza rischi?

Sì: è un normale cambio di medico competente. Si formalizza la nuova nomina, si trasferiscono le cartelle sanitarie e il protocollo prosegue senza interruzioni. Gestiamo noi l'intero subentro.