Autisti e magazzinieri: perché la sorveglianza è più stringente
Nel trasporto merci e persone e nella logistica convivono due famiglie di rischi. La prima riguarda gli autisti professionali: guida prolungata con postura fissa e vibrazioni corpo intero, ritmi irregolari, e soprattutto la qualifica di mansione a rischio per la sicurezza di terzi, che comporta divieto di alcol e accertamenti sulle sostanze stupefacenti. La seconda riguarda il magazzino: movimentazione manuale dei carichi nel picking e nel carico/scarico, movimenti ripetitivi sulle linee di smistamento, conduzione di carrelli elevatori, lavoro notturno negli hub che lavorano a ciclo continuo.
Ne deriva che praticamente ogni azienda del comparto — dal padroncino strutturato con due dipendenti al 3PL con centinaia di addetti — è soggetta all'obbligo di nomina del medico competente ex art. 18, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/08. E i committenti lo sanno: idoneità e nomina sono tra i primi documenti richiesti nelle qualifiche fornitori e nei contratti di appalto di logistica.
Alcol e sostanze stupefacenti: gli obblighi per le mansioni a rischio
Per le mansioni che comportano rischi per la sicurezza e l'incolumità di terzi valgono due provvedimenti specifici:
- l'Intesa Stato-Regioni del 16/03/2006 vieta la somministrazione e l'assunzione di bevande alcoliche per le attività di trasporto, inclusi i conducenti di veicoli per cui è richiesta la patente B, C, D, E e gli addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci: il medico competente può effettuare i controlli alcolimetrici;
- il Provvedimento della Conferenza Unificata del 30/10/2007 impone gli accertamenti di assenza di tossicodipendenza per i conducenti con patente C, D, E e CQC e per i conduttori di carrelli elevatori: verifica prima dell'adibizione alla mansione e poi di norma annuale, con procedura definita (test di screening, eventuale conferma di laboratorio, invio al SerD nei casi positivi).
Sono adempimenti delicati: un drug test gestito fuori procedura è contestabile e un autista positivo va sospeso dalla mansione, non licenziato d'ufficio. Il nostro medico competente applica la procedura corretta, documenta ogni fase e supporta l'azienda nella gestione dei casi non idonei.
Protocollo sanitario tipico per trasporti e logistica
Schema indicativo per le mansioni del comparto; periodicità e accertamenti definitivi sono fissati dal medico competente in base al DVR:
| Mansione | Visite ed esami tipici | Periodicità indicativa |
|---|---|---|
| Autista patente C / D / E | Visita medica, test alcol, accertamento sostanze stupefacenti, controllo visivo | Annuale |
| Carrellista / mulettista | Visita, test sostanze stupefacenti, controllo visivo, valutazione rachide | Annuale |
| Magazziniere / addetto picking | Visita medica, valutazione MMC e movimenti ripetitivi | Annuale o biennale |
| Addetto smistamento notturno in hub | Visita di idoneità al lavoro notturno, valutazione MMC | Almeno biennale |
| Corriere / driver ultimo miglio | Visita medica, valutazione MMC, test alcol se previsto dalla mansione | Annuale o biennale |
| Impiegato traffico / customer service | Visita, screening visivo da videoterminalista | Quinquennale o biennale |
Lavoro notturno negli hub e gestione delle turnazioni
Gli hub di smistamento lavorano quando il resto del Paese dorme: la fascia critica è proprio quella notturna. Per i lavoratori notturni il D.Lgs. 66/2003 impone la verifica di idoneità prima dell'adibizione e poi con periodicità almeno biennale, con attenzione a disturbi del sonno, patologie metaboliche e cardiovascolari che il lavoro notturno può aggravare. Il giudizio di non idoneità al notturno obbliga l'azienda ad assegnare, ove possibile, un turno diurno.
Il problema operativo è raggiungere chi lavora di notte senza fargli perdere ore di riposo: per questo organizziamo sessioni di visita a cavallo dei cambi turno, direttamente in hub o in ambulatori vicini, e teniamo uno scadenzario separato per notturni (biennale), mansioni a rischio (annuale) e impiegati (quinquennale). Nei picchi stagionali, quando entrano decine di somministrati, garantiamo visite preventive anche in giornata per non fermare l'avvio dei nuovi assunti. Il tema è approfondito nella pagina dedicata al medico competente per il lavoro notturno.
Un medico competente su misura per flotte e magazzini
Nei trasporti la sorveglianza sanitaria fatta male costa cara due volte: sanzioni in caso di controllo e mezzi fermi quando un'idoneità scade con l'autista in viaggio. Un medico competente esperto del comparto conosce la procedura degli accertamenti tossicologici, coordina le visite con i piani di viaggio della flotta e con i turni dell'hub, e gestisce le sedi sparse — filiali, transit point, magazzini di clienti — con un'unica nomina su rete nazionale.
Lavoriamo con aziende di autotrasporto, corrieri, operatori logistici e cooperative di facchinaggio: canone e listino visite chiari, scadenzario gestito da noi, documenti pronti per le qualifiche dei committenti. Confronta gli altri comparti nella pagina dei settori — ad esempio la manifattura, se gestisci anche produzione — oppure richiedi subito il preventivo online gratuito indicando numero di autisti, addetti di magazzino e sedi operative.
Domande frequenti
Gli autisti con patente C devono fare il test antidroga?
Sì: i conducenti di veicoli per i quali è richiesta la patente C, D o E rientrano tra le mansioni a rischio del Provvedimento della Conferenza Unificata del 30/10/2007. L'accertamento di assenza di tossicodipendenza va fatto prima dell'adibizione alla guida e poi di norma ogni anno, tramite il medico competente.
Il drug test vale anche per i mulettisti in magazzino?
Sì: i conduttori di carrelli elevatori sono espressamente inclusi tra le mansioni soggette ad accertamento di tossicodipendenza, oltre che al divieto di assunzione di alcolici. La verifica è di norma annuale e segue una procedura precisa, dallo screening all'eventuale conferma di laboratorio.
Cosa succede se un autista risulta positivo al test?
Il lavoratore va sospeso dalla mansione a rischio — non necessariamente licenziato — e avviato al percorso di accertamento presso il SerD; può essere adibito temporaneamente ad altre mansioni. Il rientro alla guida richiede la verifica dell'assenza di tossicodipendenza. Il medico competente gestisce la procedura e la riservatezza dei dati.
Ogni quanto vanno visitati i lavoratori notturni di un hub logistico?
Almeno ogni due anni, come previsto dal D.Lgs. 66/2003, oltre alla verifica di idoneità prima dell'adibizione al turno di notte. Se il lavoratore risulta non idoneo al notturno, l'azienda deve assegnarlo ove possibile a turni diurni.
Le visite si possono organizzare senza fermare mezzi e turni?
Sì: pianifichiamo le visite sui rientri programmati degli autisti e a cavallo dei cambi turno negli hub, in sede o in ambulatori convenzionati vicini alle filiali. Lo scadenzario è gestito da noi, così nessuna idoneità scade con il mezzo in viaggio.
Un'azienda di trasporti con 3 dipendenti deve avere il medico competente?
Sì: basta un autista con patente C o un magazziniere che movimenta carichi perché la sorveglianza sanitaria sia obbligatoria, e con essa la nomina del medico competente. Il numero di dipendenti non rileva: contano le mansioni e i rischi valutati nel DVR.