Malattia professionale

La malattia professionale (o tecnopatia) è la patologia contratta nell'esercizio e a causa dell'attività lavorativa, per effetto di un'esposizione prolungata a un fattore di rischio presente in azienda. È tutelata dall'INAIL e la sua prevenzione è uno degli obiettivi centrali della sorveglianza sanitaria del medico competente.

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Malattia professionale: causa lenta, sistema tabellare e obblighi di denuncia

Ciò che distingue la malattia professionale dall'infortunio sul lavoro è la causa lenta: mentre l'infortunio deriva da una causa violenta e concentrata nel tempo, la tecnopatia matura in modo graduale, per esposizione ripetuta a rumore, agenti chimici, movimenti ripetitivi, movimentazione manuale dei carichi, polveri o altri fattori nocivi. Esempi tipici sono l'ipoacusia da rumore, le patologie muscolo-scheletriche del rachide e dell'arto superiore — oggi le tecnopatie più denunciate in Italia — le dermatiti da contatto e le malattie respiratorie da polveri.

La tutela assicurativa è regolata dal DPR 1124/1965 (Testo Unico INAIL) con un sistema misto, consolidato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 179/1988: per le malattie tabellate — elencate in tabelle aggiornate periodicamente con decreto ministeriale, associate a lavorazioni specifiche e a un periodo massimo di indennizzabilità — il lavoratore gode di una presunzione legale di origine professionale; per le malattie non tabellate l'indennizzo resta possibile, ma è il lavoratore a dover dimostrare il nesso causale con il lavoro.

Gli obblighi documentali sono precisi. Il datore di lavoro deve trasmettere all'INAIL la denuncia di malattia professionale entro 5 giorni dalla ricezione del certificato medico (art. 53 DPR 1124/1965), pena sanzione amministrativa. Ogni medico che ne riconosca l'esistenza — quindi in primo luogo il medico competente durante le visite periodiche — è tenuto alla denuncia ex art. 139 DPR 1124/1965 agli organi territoriali competenti e, nei casi previsti, al referto all'autorità giudiziaria. Sul piano preventivo, il D.Lgs. 81/08 affida al medico competente la collaborazione alla valutazione dei rischi (art. 25) e la sorveglianza sanitaria (art. 41), che serve proprio a intercettare i segnali precoci di malattia prima che diventino patologia conclamata: l'andamento delle malattie professionali va inoltre discusso nella riunione periodica ex art. 35. Per il quadro completo dei doveri aziendali vedi gli obblighi del datore di lavoro.