Protocollo sanitario

Il protocollo sanitario è il documento con cui il medico competente stabilisce, per ciascuna mansione, quali visite ed esami effettuare e con quale periodicità. È previsto dall'art. 25, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 81/08.

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Cos'è il protocollo sanitario e chi lo definisce

Il protocollo sanitario (detto anche protocollo di sorveglianza sanitaria) è l'atto con cui il medico competente programma gli accertamenti sanitari in funzione dei rischi specifici individuati nella valutazione dei rischi. La base normativa è l'art. 25, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 81/08: il medico competente "programma ed effettua la sorveglianza sanitaria attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati".

Ne derivano tre caratteristiche vincolanti. Primo: il protocollo è di competenza esclusiva del medico competente; il datore di lavoro non può imporre né tagliare esami, perché risponderebbe di un'ingerenza nell'autonomia professionale del medico. Secondo: deve essere mirato al rischio, mansione per mansione — esami generici, uguali per tutti i lavoratori, non sono conformi alla norma. Terzo: deve essere aggiornato quando cambiano i rischi (nuove lavorazioni, nuovi agenti chimici, modifiche del DVR) e quando evolvono le evidenze scientifiche.

In concreto, per ogni mansione il protocollo indica:

  • le tipologie di visita (preventiva, periodica, per cambio mansione, al rientro da assenze superiori a 60 giorni);
  • gli accertamenti integrativi: esami ematochimici, audiometria, spirometria, visiotest, ECG, test tossicologici per le mansioni a rischio, screening alcologico dove previsto;
  • la periodicità di ciascun controllo, di norma annuale salvo diversa cadenza fissata dal medico in base al rischio (art. 41, comma 2, lettera b).

Il protocollo si collega direttamente al documento di valutazione dei rischi: è dal DVR che il medico ricava le esposizioni da sorvegliare, ed è per questo che la legge gli impone di collaborare alla valutazione stessa. Un protocollo ben costruito protegge il datore di lavoro in caso di ispezione ASL e riduce i costi, evitando esami inutili. Gli esiti degli accertamenti confluiscono nella cartella sanitaria e di rischio e alimentano la sorveglianza sanitaria nel tempo. Per esempi pratici di protocolli per ufficio, produzione e cantiere puoi leggere la guida al protocollo sanitario aziendale.