Chi è il medico autorizzato (D.Lgs. 101/2020)
Il medico autorizzato è il medico responsabile della sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti. La figura è oggi disciplinata dal D.Lgs. 101/2020, che ha recepito la direttiva 2013/59/Euratom e sostituito integralmente il vecchio D.Lgs. 230/1995.
Per esercitare, il medico deve superare uno specifico esame di idoneità ed essere iscritto nell'elenco nominativo dei medici autorizzati tenuto presso il Ministero del Lavoro: non basta la specializzazione in medicina del lavoro, serve una qualificazione aggiuntiva in radioprotezione medica. È quindi un sottoinsieme molto più ristretto di professionisti rispetto ai medici competenti.
Una novità rilevante del D.Lgs. 101/2020: la sorveglianza sanitaria di tutti i lavoratori esposti, sia di categoria A sia di categoria B, è affidata al medico autorizzato. Con la vecchia normativa il medico competente poteva seguire gli esposti di categoria B; oggi non più — un punto su cui molte aziende non si sono ancora adeguate.
Chi è il medico competente (D.Lgs. 81/08)
Il medico competente è la figura "generalista" della sorveglianza sanitaria: nominato dal datore di lavoro ai sensi dell'art. 18 del D.Lgs. 81/08, effettua le visite per tutti i rischi convenzionali individuati dalla valutazione dei rischi — videoterminali, movimentazione manuale dei carichi, rumore, vibrazioni, agenti chimici e biologici, lavoro notturno — e collabora alla valutazione dei rischi stessa (art. 25).
I suoi requisiti sono fissati dall'art. 38 (specializzazione in medicina del lavoro o titoli equipollenti, iscrizione nell'elenco nazionale del Ministero della Salute): li trovi in dettaglio nella pagina sui requisiti del medico competente, mentre ruolo e compiti sono riassunti nella guida chi è il medico competente.
Il punto chiave: il medico competente non può svolgere la sorveglianza sanitaria radiologica se non è anche iscritto nell'elenco dei medici autorizzati. Le due abilitazioni sono indipendenti, anche se possono coesistere nella stessa persona.
Le differenze in sintesi
Ecco il confronto punto per punto:
| Aspetto | Medico competente | Medico autorizzato |
|---|---|---|
| Fonte normativa | D.Lgs. 81/08 (artt. 25, 38, 41) | D.Lgs. 101/2020 |
| Rischi coperti | Rischi convenzionali (VDT, MMC, rumore, chimico, biologico, notturno…) | Radiazioni ionizzanti |
| Abilitazione | Titoli art. 38 + elenco nazionale Ministero della Salute | Esame di idoneità + elenco nominativo Ministero del Lavoro |
| Lavoratori seguiti | Tutti i soggetti a sorveglianza sanitaria | Lavoratori esposti (categoria A e B) |
| Documentazione | Cartella sanitaria e di rischio | Documento sanitario personale del lavoratore esposto |
| Periodicità visite | Definita dal protocollo sanitario, di norma annuale | Almeno annuale, con frequenza maggiore se il medico autorizzato lo ritiene necessario |
| Giudizio | Idoneità alla mansione specifica (art. 41, c. 6) | Idoneità all'esposizione alle radiazioni ionizzanti |
Le due sorveglianze non si sostituiscono: coprono rischi diversi dello stesso lavoratore e producono giudizi distinti.
Quando serve il medico autorizzato: la classificazione dei lavoratori esposti
Il punto di partenza non è il medico, ma l'esperto di radioprotezione: è lui che, valutate le dosi potenziali, classifica i lavoratori come esposti di categoria A (i più a rischio, soggetti a vincoli e controlli più stringenti), esposti di categoria B o non esposti. Se esiste anche un solo lavoratore classificato esposto, il datore di lavoro deve attivare la sorveglianza sanitaria radiologica con un medico autorizzato.
Le situazioni tipiche in cui accade:
- Sanità: radiologia, medicina nucleare, radioterapia, emodinamica, odontoiatria con impianti radiologici — il settore con più casi in assoluto;
- Veterinaria con apparecchi radiografici;
- Industria: controlli non distruttivi (gammagrafia, radiografia industriale), misuratori di livello e spessore a sorgente radioattiva;
- Laboratori di ricerca con sorgenti o traccianti radioattivi;
- Aviazione: personale navigante esposto a radiazione cosmica oltre le soglie di legge.
Fuori da questi ambiti — cioè per la stragrande maggioranza delle aziende italiane — il medico autorizzato non serve e la sorveglianza sanitaria resta interamente in capo al medico competente.
Quando servono entrambi (ed è il caso più comune)
Nelle attività con radiazioni ionizzanti servono quasi sempre entrambe le figure, perché i lavoratori esposti hanno anche rischi convenzionali. L'esempio classico è la sanità: un tecnico di radiologia è esposto alle radiazioni (→ medico autorizzato) ma anche al rischio biologico, alla movimentazione dei pazienti, al lavoro notturno e al videoterminale (→ medico competente). Lo stesso vale per un addetto ai controlli non distruttivi in officina, esposto anche a rumore e agenti chimici. Le specificità del comparto sanitario sono approfondite nella pagina medico competente per la sanità.
Le soluzioni organizzative possibili:
- Un unico professionista con doppia abilitazione: la legge lo consente e semplifica protocolli, scadenzari e riunione periodica — ma i medici con entrambe le iscrizioni sono pochi;
- Due professionisti coordinati: un medico competente per i rischi convenzionali e un medico autorizzato per la parte radiologica, che devono scambiarsi le informazioni pertinenti sui giudizi;
- In ogni caso i giudizi restano due, ciascuno con la propria periodicità e la propria documentazione sanitaria.
Errore da evitare: affidare "per prassi" le visite degli esposti di categoria B al solo medico competente non autorizzato. Dopo il D.Lgs. 101/2020 la sorveglianza radiologica di tutte le categorie di esposti spetta al medico autorizzato, e l'inadempienza è sanzionata autonomamente rispetto al D.Lgs. 81/08.
Cosa deve fare in pratica il datore di lavoro
La sequenza corretta per un'azienda con possibile esposizione a radiazioni ionizzanti:
- Nomina l'esperto di radioprotezione e fai classificare lavoratori e aree;
- Nomina il medico autorizzato per gli esposti di categoria A e B, e il medico competente per i rischi convenzionali di tutti i lavoratori (o un unico medico con doppia abilitazione);
- Coordina i protocolli: calendario visite, scambio dei giudizi, riunione periodica congiunta;
- Tieni allineati DVR e valutazione radioprotezionistica: sono documenti distinti ma devono raccontare la stessa realtà;
- Verifica le iscrizioni negli elenchi ministeriali di entrambi i medici: è un controllo di 5 minuti che evita nomine nulle.
Se la tua azienda non ha rischi radiologici, il tema si chiude con una buona nomina del medico competente. Se invece operi in sanità, industria o ricerca con sorgenti radiogene, serve una copertura completa su entrambi i fronti. In entrambi i casi puoi partire da un preventivo online: descrivi attività e rischi e ricevi in giornata una proposta con il profilo medico adatto.
Domande frequenti
Il medico competente può fare le visite ai lavoratori esposti a radiazioni?
Solo se è anche iscritto nell'elenco nominativo dei medici autorizzati. Con il D.Lgs. 101/2020 la sorveglianza sanitaria di tutti i lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti, di categoria A e B, spetta al medico autorizzato: il medico competente "semplice" non può svolgerla.
Chi decide se in azienda serve il medico autorizzato?
La necessità nasce dalla classificazione dei lavoratori fatta dall'esperto di radioprotezione: se anche un solo lavoratore è classificato esposto (categoria A o B), il datore di lavoro deve attivare la sorveglianza sanitaria radiologica con un medico autorizzato iscritto nell'elenco ministeriale.
Un dentista con apparecchio radiografico deve nominare il medico autorizzato?
Dipende dalla classificazione: in molti studi odontoiatrici le dosi sono così basse che l'esperto di radioprotezione classifica il personale come non esposto, e basta il medico competente per i rischi convenzionali. Se invece qualcuno risulta esposto, serve anche il medico autorizzato.
Medico autorizzato e medico competente possono essere la stessa persona?
Sì, se il professionista possiede entrambe le abilitazioni: i requisiti dell'art. 38 del D.Lgs. 81/08 con iscrizione nell'elenco dei medici competenti, e l'idoneità con iscrizione nell'elenco dei medici autorizzati. È la soluzione più semplice per l'azienda, ma i medici con doppia iscrizione sono pochi.
Ogni quanto vanno visitati i lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti?
La visita periodica è almeno annuale e il medico autorizzato può stabilire frequenze più ravvicinate in base a categoria di esposizione e condizioni del lavoratore. Restano dovute anche le visite del medico competente per i rischi convenzionali, con la periodicità del protocollo sanitario.
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