Cos'è l'inidoneità temporanea e come si gestisce in azienda
Con il giudizio di inidoneità temporanea il medico competente accerta che le condizioni di salute del lavoratore sono incompatibili con la mansione specifica, ma che l'incompatibilità è destinata a risolversi. I casi tipici: un infortunio in via di guarigione, un intervento chirurgico recente, una terapia in corso incompatibile con il lavoro notturno o con la guida di mezzi, una gravidanza con esposizione a rischi specifici (che attiva anche le tutele del D.Lgs. 151/2001).
La legge impone un requisito preciso: ai sensi dell'art. 41, comma 7, del D.Lgs. 81/08, nel giudizio di inidoneità temporanea vanno precisati i limiti temporali di validità. Il medico competente indica quindi una scadenza (ad esempio 60 o 90 giorni), al termine della quale il lavoratore viene rivisitato: l'esito potrà essere il rientro in piena idoneità, un'idoneità con prescrizioni o limitazioni, una proroga oppure, se il quadro si è consolidato, un'inidoneità permanente.
Per il datore di lavoro il giudizio è vincolante dal momento della consegna (art. 41, comma 6-bis). L'art. 42 richiede di adibire il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, a mansioni inferiori, garantendo la retribuzione della mansione di provenienza. In concreto l'azienda può: spostare temporaneamente il lavoratore su compiti compatibili (un mulettista inidoneo alla guida può svolgere attività di banco o amministrative), sospendere solo i compiti a rischio, oppure — se nessuna ricollocazione è praticabile — gestire l'assenza secondo gli istituti contrattuali. Ciò che non può fare è lasciare il lavoratore sulla mansione vietata: si tratterebbe di violazione degli obblighi degli artt. 18 e 42, con responsabilità penale in caso di danno.
Lavoratore e datore di lavoro possono presentare ricorso entro 30 giorni all'organo di vigilanza ASL/ATS (art. 41, comma 9), che può confermare, modificare o revocare il giudizio. La corretta formulazione dei giudizi dipende da un protocollo sanitario ben costruito: il quadro completo è nella guida alla sorveglianza sanitaria in azienda.