Vibrazioni meccaniche

Le vibrazioni meccaniche sono un agente fisico disciplinato dal Titolo VIII, Capo III del D.Lgs. 81/08 (artt. 199-205). Si distinguono in vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e vibrazioni trasmesse al corpo intero: per entrambe la legge fissa valori di azione e valori limite oltre i quali scattano obblighi precisi, inclusa la sorveglianza sanitaria.

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Definizione di vibrazioni meccaniche, valori limite e obblighi

L'art. 200 del D.Lgs. 81/08 definisce due tipologie di esposizione. Le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV) derivano dall'uso di utensili portatili — martelli demolitori, smerigliatrici, avvitatori, motoseghe — e comportano rischi vascolari, neurologici e osteoarticolari, come il fenomeno di Raynaud (dito bianco) e la sindrome del tunnel carpale. Le vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV) interessano chi guida mezzi come carrelli elevatori, macchine movimento terra, trattori e autocarri, e comportano soprattutto lombalgie e patologie del rachide lombare.

Il datore di lavoro valuta il rischio ai sensi dell'art. 202, misurando o stimando il livello di esposizione giornaliera normalizzato a 8 ore, A(8). L'art. 201 fissa le soglie:

EsposizioneValore d'azione A(8)Valore limite A(8)Limite su brevi periodi
Mano-braccio (HAV)2,5 m/s²5 m/s²20 m/s²
Corpo intero (WBV)0,5 m/s²1,0 m/s²1,5 m/s²

Al superamento dei valori d'azione il datore di lavoro elabora un programma di misure tecniche e organizzative per ridurre l'esposizione (attrezzature a bassa vibrazione, manutenzione, rotazione dei turni, guanti antivibranti per le HAV). I valori limite non possono mai essere superati: in caso contrario occorre riportare immediatamente l'esposizione al di sotto e individuarne le cause (art. 203).

La sorveglianza sanitaria è disciplinata dall'art. 204: è obbligatoria per i lavoratori esposti oltre i valori d'azione, di norma con periodicità annuale, salvo diversa cadenza stabilita dal medico competente. Il protocollo tipico comprende visita medica con attenzione a mani, circolazione periferica e rachide, eventualmente integrata da accertamenti specialistici. I comparti più coinvolti sono edilizia, agricoltura, metalmeccanica e trasporti e logistica: se in azienda esistono queste esposizioni, la nomina del medico competente è un passaggio obbligato.